IL COMFORT ABITATIVO

qualità abitare, benessere abitativo

Consigli sul benessere abitativo:

di Filippo Caggiano, Architetto

Il benessere abitativo e' ciò che l'uomo ricerca spontaneamente costruendo edifici che sono la risposta alla variabilità del clima. L'essere umano da sempre realizza edifici per difendersi dalle precipitazioni e dalle estreme condizioni climatiche, per godere di un micro-clima migliore ed adeguato alle sue esigenze fisiche.
Secolo dopo secolo, l'uomo ha affinato le tecniche costruttive con l'obiettivo di ottenere edifici in cui potesse vivere sempre meglio.
Nonostante ciò sono poche le persone che conoscono il vero significato del confort abitativo perché vivono o lavorano in ambienti caratterizzati da un elevato contenuto qualitativo.
Negli ultimi cinquant'anni le nostre condizioni di vita sono migliorate moltissimo, la nostra capacita' di spesa e' aumentata e di conseguenza il livello di consumo, pertanto si e' cercato di raggiungere un elevato “standard” acquistando materiali ed accessori costosi ma spesso privi di un reale valore aggiunto.
I costruttori ed il mercato per anni ci hanno fatto credere che finiture come marmi, parquet, e oggetti tecnologici, fossero gli elementi da ricercare nelle abitazioni "ben fatte" tanto da farli divenire l'impropria immagine della qualità dell'edificio.
Parallelamente a questa imposizione di mercato, adottando un atteggiamento di diffidenza verso il "nuovo" o per meglio dire verso il "non consueto", abbiamo limitato il nostro “campo visivo” verso un panorama del costruire rivolto alla ricerca della finitura di qualità piuttosto che alla qualità dell'abitare.
La materia che disciplina l'edilizia sostenibile e che mira al conseguimento del benessere abitativo, e' la bioarchitettura o bioedilizia.
La bioedilizia nasce, come ramo del settore edile, proprio dall'esigenza di soddisfare ciò che e' la primaria esigenza dell’uomo, quella cioè di poter vivere in un ambiente accogliente, bello e sano, senza dimenticare l'importanza di perseguire il raggiungimento dell'equilibrio mente-corpo.
Questi obbiettivi sono raggiungibili, usando i metodi propri della bio-edilizia, adoperando materiali naturali, massimizzando la luce, curando il microclima, i colori ed i suoni.
Nella pratica di questa disciplina, grazie all'impiego di materiali eco-compatibili come ad esempio il legno, la canapa, la paglia e l'argilla, si e' riusciti a realizzare edifici che garantissero anche un elevato risparmio energetico oltre che una sostenibilità del processo costruttivo.
Ora e' importante sottolineare come lo stesso concetto di bioedilizia sia stato sempre più banalizzato e ridotto al mero risparmio energetico, dimenticandosi quindi l'obiettivo primario della sua pratica.
Analizzando questi aspetti ci si rende conto come anche in questo caso il concetto di qualità dell'abitare sia stato messo in secondo piano e si sia sviluppata per contro una pratica finalizzata alla riduzione dei consumi dell'edificio. L'errore consiste nel non aver compreso che l'efficienza energetica e' solo uno strumento per il raggiungimento del benessere abitativo. E' chiaro che è stato fato un “falso” passo in avanti: si e' confuso il mezzo con il fine.
Dico questo in quanto, essendo un architetto specializzato in bio-sostenibilità, ricevo incarichi da parte di privati che mi richiedono di intervenire su edifici esistenti risanandoli energeticamente, piuttosto che progettare nuovi edifici, con l'obiettivo di raggiungere la classe A o addirittura la performance di edificio passivo ovvero a "consumo zero".
Lavorando su questi temi ho riscontrato come l'utenza negli ultimi dieci anni abbia modificato le proprie richieste passando da una condizione di totale disinteresse ad una visione che ha come imperativo categorico il perseguimento del massimo risparmio energetico, dimostrandosi ancora una volta incapace di centrare l'obiettivo della qualità dell'abitare.
Durante la mia formazione post-laurea in Alto Adige ebbi la fortuna di conoscere alcuni professionisti che già progettavano edifici altamente efficienti all'inizio degli anni '70 e di condividere con loro non solo gli approcci metodologici ma anche gli errori legati alla esasperata progettualità dell'efficienza energetica dell'edificio.
Da questa bella e rara esperienza professionale giunsi a capire che realizzare un edificio con bassissimi consumi significava creare un involucro termicamente ben isolato ma molto sensibile alle abitudini di utilizzo del fruitore, a tal punto sensibile che lo stesso utente avrebbe dovuto essere preparato ad un corretto utilizzo dell'edificio e delle tecnologie in esso installate.
Quando si progetta e si costruisce un edificio bisognerebbe fare tesoro degli errori di chi ha operato prima di noi ed essere consapevoli del fatto che questo e' destinato ad accogliere delle persone, quindi concepirlo per garantire l'elevato benessere psicofisico dei suoi occupanti.
Nel 2011 con un indagine e' stato chiesto agli Italiani cosa contribuisca maggiormente a rendere confortevole una casa. Da questa indagine e' emerso che alla base della qualità dell'abitare ci debbano essere ambienti luminosi e caldi. Il 54% degli intervistati affermò di dare importanza preponderante alla cucina soprattutto se abitabile, spaziosa e luminosa. Questo perché la cucina per noi Italiani è il locale in cui si riunisce la famiglia, quindi quello in cui si passa più tempo assieme: il fatto che sia confortevole e salutare garantisce la vita familiare più serena. Analizzando quanto affermato dagli Italiani intervistati si percepisce chiaramente che chi vive la casa pienamente desidera rigenerarsi in essa ed e' alla ricerca di ambienti che favoriscano la serenità e la socializzazione dei fruitori, in altre parole desidera ambienti caratterizzati da un elevato benessere abitativo. Comprenderete quindi come, solo analizzando i fattori che favoriscono il benessere psico-fisico, sia possibile comprendere pienamente il concetto di qualità dell'abitare. Sperando di esservi di aiuto nello sviluppare efficacemente questa analisi, nei prossimi articoli cercherò di sviluppare alcuni dei temi oggi esposti con il fine di farvi comprendere come migliorare il confort abitativo delle case che andrete a vivere o progettare.

  Filippo-Caggiano

Filippo Caggiano
Consulente Esperto Agenzia Casa Clima
Architetto libero professionista, progettista esperto sulle tematiche di medicina ambientale e del benessere abitativo.
architetto.filippo.caggiano@gmail.com

 

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