ArtBonus Decreto su cultura e turismo

DECRETO ARTBONUS

Restauro, riqualificazione e recupero: le vie per rilanciare cultura e turismo.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “Decreto ArtBonus” [DL 83/2014] che si propone di rendere attuativi una serie di provvedimenti programmati dal Ministero dei beni e delle attività culturali [Mibact], come interventi utili a tutelare il patrimonio storico/culturale del paese e a rilanciare lo sviluppo del turismo su tutto il territorio nazionale.

Nel provvedimento confluiscono una serie di provvedimenti strutturali che si propongono di sostenere nel medio periodo il settore con una serie di interventi di varia natura: si va dalla riqualificazione delle strutte ricettive, al miglioramento della fruibilità dei luoghi di rilevante interesse, con forti raccomandazioni a politiche occupazionali per ricollocale parte della disoccupazione giovanile in ambito culturale.

Sul piano della riqualificazione ci si è mossi nella direzione di un restauro e di un recupero dell’apparato ricettivo: il Decreto 83/14 infatti si impegna a valorizzare le strutture come presupposto necessario a garantire un’offerta turistica ed un sistema di servizi in linea con i concorrenti europei.

 

INCENTIVI FISCALI PER RIQUALIFICARE LE STRUTTURE TURISTICHE.

Gli hotel e gli alberghi che risultassero essere già operativi alla data del 1° gennaio 2012 potranno candidarsi al riconoscimento di un credito d’imposta del 30% sulle spese per opere di recupero e ristrutturazione edilizia entro una soglia massima di 200.000 euro. Per sostenere l’incentivo sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2015 e 50 da distribuirsi nel triennio 2016 – 2019. Una commissione è stata costituita per valutare le specifiche della politica d’incentivazione, impegnandosi a pubblicare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge le categorie d’interventi edili ammessi al computo di spesa, la procedura e i requisiti necessari a presentare le domande nonché i criteri di assolvimento delle stesse (sicuramente verrà riconosciuto la priorità dell’ordine cronologico di presentazione della domanda).

Entro il 31 dicembre di ogni anno si richiederà che venga adottato un Piano strategico in merito ai “Grandi progetti dei Beni Culturali” che avrà il compito di condurre un censimento e segnalare i siti turistici che necessitino urgentemente di interventi a tutela della loro integrità, interventi di riqualificazione, di valorizzazione e/o di promozione culturale anche per fini strettamente turistici. Una corsia preferenziale dettata dall’evidente urgenza di interventi conservativi è stata istituita per il finanziamento del Grande Progetto Pompei e per la Reggia di Caserta, il Direttore Generale potrà avvalersi di poteri commissariali per velocizzare le procedure esecutive degli interventi.

Particolare interesse ha destato la notizia che il credito d’imposta potrà maturarsi anche in virtù di spese sostenute per servizi di comunicazione/marketing e delle politiche di promozione e prenotazione on-line, inclusi l’acquisto di portali web, di servizi di hosting, di software e degli spazi pubblicitari off-site.

 

PIANO STRAORDINARIO DELLA MOBILITA’ TURISTICA.

Il piano straordinario della mobilità turistica è un intervento strutturale facente parte del programma di azioni del Decreto Legislativo volto a favorire la fruibilità dei siti turistici di maggiore interesse culturale, con particolare attenzione alla valorizzazione dei siti minori e alle periferie urbane. Il decreto della Mibact in particolar modo pone l’accento sulla necessità di costituire e promuovere nel tempo dei circuiti d’eccellenza che sostengano la domanda turistica, coinvolgendola e guidandola in percorsi culturali che si sviluppino lungo tutto il territorio nazionale. L’invito rivolto dal Ministero alle Amministrazioni Pubbliche e agli Enti territoriali, a sostegno di questo progetto, è quello di accelerare il processo di rilascio dei permessi (nulla osta e autorizzazioni) per il godimento da parte di terzi di immobili pubblici non utilizzati o non utilizzabili per fini istituzionali (caselli, stazioni ferroviarie e marittime, fortificazioni e fari) ma che, qualora donati in concessione gratuita a imprese, cooperative e associazioni giovanili per un periodo massimo di sette anni, diverrebbero un nuovo presidio volto a favorire la mobilità turistica sul territorio.

 

L’OCCUPAZIONE GIOVANILE IN AMBITO CULTURALE.

Come anticipato in parte dal piano per la mobilità l’istituzione di questo fondo accoglie e sostiene fortemente il valore educativo e formativo di questa manovra economica, cercando di privilegiare le fasce di età più giovani nel tesaurizzare l’esperienza di rilancio del patrimonio italiano. Il Fondo promuove l’occupazione giovanile che sarà coinvolta per far fronte ad esigenze temporanee di rafforzamento dei servizi di accoglienza e di assistenza al pubblico nei musei e nei luoghi di cultura. saranno pertanto instituiti liste di giovani (under 29) laureati in storia dell’arte o discipline contigue che vedranno garantirsi soluzioni di contratto flessibile con i singoli enti gestori. Nel progetto sulla Reggia di Caserta saranno nello specifico coinvolti i giovani tirocinanti del progetto “Mille giovani per la cultura”.

 

STRUMENTI CONCRETI PER SOSTENERE IL PATRIMONIO CULTURALE.

Nel presentare il DL cultura che ha appena iniziato l’iter parlamentare per la conversione in legge, il Ministro Dario Franceschini ha riconosciuto il valore rivoluzionario dell’ArtBonus nell’ambito della cultura e del turismo presentandolo come un decreto su cui il sistema Italia, sia pubblico che privato, dovrebbe investire risorse e impegno in quanto leva strategica per una rinascita economica.

Gli obiettivi e le problematiche che questo Decreto si propone di risolvere sono senz’altro ambiziosi e di non immediata attuazione, ma va detto che sembrerebbe offrire strumenti operativi e concreti per rilanciare il settore. Uno tra tutti la possibilità di detrarre in tre anni qui il 65% delle donazioni che privati ed imprese decidano di donare per il restauro di un bene culturale, rivoluzionando di fatto con un credito d’imposta garantito il rapporto classico tra pubblico e privato nella cultura.

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