LA DOMOTICA IN CASA: RISPARMIO E CONFORT A PORTATA DI CLICK

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La casa autogestita.

Sarebbe oramai il caso di ammettere che la volontà di applicare la robotica alle nostre abitudini di vita, con la convinzione che sia capace persino di migliorarle, è universalmente riconoscibile come uno dei trend primari verso cui la rivoluzione tecnologica si sta muovendo.

Il desiderio di traslare questo principio alla CASA, al fine di migliorare sensibilmente il livello di benessere  abitativo e la sostenibilità ambientale che questa è in grado di offrire, trova nella DOMOTICA la sua espressione applicativa più immediata.

Per chi non avesse mai sentito parlare della domotica, termine coniato dall’unione della parola domus e robotica, è bene sapere che è riconoscibile come il segmento di interventi progettuali e strutturali adottabili in un’abitazione al fine di creare un primo livello, o migliore quello esistente, di automazione dei sistemi di gestione della casa (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza, ecc.). Come settore di ricerca, la domotica promuove un modello abitativo evoluto, sogna una casa che sia automatizzata, tende a realizzare un sistema intuitivo che ne gestisca sinergicamente tutti i fattori ambientali in maniera da garantire il massimo confort per chi vi ci abita. Ad un livello superiore si parla di building automation o automazione degli edifici.

L’attualità di questo modello abitativo, che sta determinando una crescita esponenziale del suo mercato, è riconoscibile non tanto nell’innovazione dei suoi criteri, di fatto già noti, quanto nell’opportunità di risparmio energetico: argomento questo d’interesse assoluto per i consumatori. E’ infatti accezione diffusa che l’implementazione di un sistema di domotica nel progetto di costruzione e/o riqualificazione della casa sappia migliorare la classe energetica della casa/edificio stesso, abbattendo così i consumi di lungo periodo delle proprie abitazioni.

Scopo dell’articolo è di riportare l’argomento nelle sue diverse sfaccettature, offrendo vari spunti che vi aiutino ad intuire obiettivamente le reali o presunte opportunità di risparmio conseguibili con questi nuovi sistemi di impiantistica domestica.

La domotica in casa e i vantaggi immediati

Volendo offrire una panoramica sulle reali opportunità di risparmio riferibili al mondo delle applicazioni domotiche, senza la presunzione di essere esaustivi sull’argomento, ci sembra interessante individuare quelli che sono gli aspetti su cui interverrebbe il sistema di automazione.

OTTIMIZZAZIONE CONSUMI:

L’installazione di un sistema di domotica consentirebbe l’ottimizzazione dei consumi energetici attraverso un sistema di gestione integrata della casa. Un primo fattore su cui è ragionevole riflettere è l’opportunità di poter gestire gli approvvigionamenti energetici secondo programmi predefiniti: alternando ad esempio quelli provenienti da fonti energetiche rinnovabili (a costo zero) a quelli assorbiti dalla rete (a pagamento secondo le clausole stipulate con il singolo gestore) in manieratale da massimizzare l’apporto delle prime nelle fasce orarie giornaliere a più alto costo. Questa interfaccia intuitiva permetterebbe di trarre il maggior vantaggio sulle specifiche condizioni contrattuali sottoscritte con il proprio gestore di energia, andando di fatto a far crescere i consumi negli orari più convenienti per l’utente. Un’ulteriore voce di risparmio garantita dai sistemi automatizzati è determinata dall’opportunità di programmare le automazioni in maniera da ridurre gli sprechi di energia. Ad esempio l’uso di sensori di movimento e di timer come elementi per la regolazione dell’accensione e dello spegnimento dei sistemi  d’illuminazione della casa e di certi elettrodomestici, andrebbe ad abbattere i consumi accidentali che, secondo uno studio recente, influiscono in maniera preponderante sull’ammontare delle bollette. L’ultimo aspetto da considerare come fattore di ottimizzazione dei consumi, ma non solo, è la capacità che certi sistemi domotici hanno di eliminare gli sprechi in funzione delle variabili interne ed esterne di un abitazione. I sistemi di autoregolazione termica e di illuminazione infatti, leggendo a mezzo di sensori le condizioni bioclimatiche e di luminosità degli ambienti interni ed esterni,  e gestendone queste condizioni ambientali come un sistema unico, possono attivare o disattivare la termoregolazione o muovere le tende motorizzate. Questi interventi, automatizzati e programmati in maniera adeguata, determinano e adeguano il livello di comfort percepibile all’interno della casa agli standard e alle abitudini di chi vi ci abita;

SICUREZZA:

la climatizzazione e la gestione dei carichi energetici costituiscono gli aspetti più utilitaristici della domotica ma, come spesso accade per le tecnologie innovative, le opportunità applicative sono multiple e, nel sistema dei servizi realizzabili in casa, anche la gestione della sicurezza ne ha tratto beneficio. Nello specifico possiamo affermare che la domotica si presta all’ottimizzazione del sistema di sicurezza domestica grazie alla capacità di far interagire il sistema di sicurezza interno ed esterno (allarme, sensori di movimento e di fumo) con il sistema di videosorveglianza ad alta definizione, diventando così di fatto un sistema integrato ed un maggior deterrente ai tentativi di furto. Questa soluzione applicativa non è però la sola, ne tanto meno la più rivoluzionaria: grazie infatti alla gestione automatizzata del sistema di illuminazione, del sistema di accensione e spegnimento televisori, del sistema di chiusura e apertura e delle tende e delle tapparelle si garantisce la possibilità di programmare nell’arco di una giornata una serie di azioni elementari, che simulino la presenza di qualcuno anche quando la casa è di fatto vuota. In ultimo vanno ricordate: l’opportunità di centralizzare il comando dei punti d’accesso (tapparelle, cancello, porta del garage, ecc.); di chiudere tutta le vie d’accesso della casa con un solo tocco sul touch-screen e, grazie all’opportunità di trasmettere via wireless informazioni su mobile, ricevere anche un feedback immediato dal sistema di automazione sullo status delle singole porte e finestre di casa, escludendo così il pericolo legato a dimenticanze;

GESTIONE REMOTA:

la più importante novità introdotta dalla domotica nelle nostre abitudini quotidiane è legata alla possibilità di attivare tutti gli scenari di automazione, di cui sopra, e comunicare con il sistema domotico anche da remoto grazie all’installazione di una semplice applicazione su smartphone o tablet (ovviamente il sistema è attivabile anche a mezzo vocale o sms, con ragionevoli margini di sicurezza per il riconoscimento della persona che attiva i comandi) che consentirà di interagire con il sistema di gestione della casa. Ovviamente, questa opportunità migliora sensibilmente il valore di un modello abitativo che accolga la domotica, in quanto apre le porte alla teleassistenza dall’ufficio, consente un costante monitoraggio della propria casa e offre l’opportunità di intervenire attivando le dovute precauzioni stando comodamente seduti in ufficio.

Google e il futuro della domotica

Lo scorso Gennaio, Google ha manifestato la volontà di proiettarsi nel settore della domotica raggiungendo un accordo per l’acquisizione di Nest Labs: l’operazione è la seconda in ordine di costo dopo quella di Motorola. E’ bastata questa notizia ad accendere le fantasie degli appassionati: c’è chi già sta sognando un modulo per la gestione degli elementi tecnologici di casa che si avvalga della tecnologia Wireless per far comunicare i componenti abbattendo definitivamente i costi d’installazione ed implementazione del sistema. Non è detto che il colosso di Mountain View non ci riesca in breve tempo, staremo a vedere.

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