LA CASA IN PAGLIA

casa in paglia

Quattro motivi per sceglierla.

C’erano una volta i colonizzatori del Nebraska che, in mancanza di legname, furono costretti a utilizzare l'unico materiale che in quelle zone si trovava in abbondanza: la paglia imballata. Era il lontano ‘800 e le balle di paglia vennero usate per la prima volta come mattoni per costruire i muri portanti delle case. Ben presto i colonizzatori scoprirono tutti i vantaggi che una casa di questo tipo aveva rispetto alle costruzioni tradizionali e decisero di continuare a costruire con questa tecnica le loro abitazioni.

In Europa costruzioni del genere arrivarono negli anni ‘90, prima in Gran Bretagna e poi in Irlanda. Oggi la casa in paglia ritorna alla ribalta. Attualmente sembra infatti che si costruiscano circa 1000 edifici nuovi all'anno nel mondo. Questa tecnica si sta diffondendo notevolmente nel campo della bioedilizia, tanto che abbiamo deciso di indagare sui motivi per cui scegliere una casa in paglia.

A livello di struttura, non ci sono differenze (apparenti) tra una casa in paglia e una tradizionale.

Una casa in paglia è uguale ad una casa tradizionale. Cosa troviamo nelle nostre case? Impianti elettrici, luce e gas, porte e fondazioni. Le stesse cose che ritroveremmo in una in paglia. Per immaginarci una casa in paglia dobbiamo pensare alle balle di paglia in un modo diverso da quello a cui siamo abituati. Proviamo ad immaginarle come dei mattoni tradizionali, che uno sopra all'altro, costruiscono un muro. E proprio come i mattoni, esistono due modi per usare le balle di paglia nella costruzione: come parte strutturale e quindi come muro portante, oppure come elemento in chiusura degli spazi, quindi come muro di tamponamento.

Per entrare nello specifico possiamo dire che il metodo Nebraska o Load Bearing è quello che impiega le balle di paglia impilate a giunti sfalsati, come i mattoni appunto. Tra queste vengono inseriti degli elementi, come semplici paletti, che danno stabilità alla struttura. Il metodo Non Load Bearing invece prevede un impiego della paglia come tamponamento: qui la paglia viene usata per riempire i vuoti della struttura portante.

Occorre ricordare tuttavia che in Italia attualmente la Normativa ha vietato la costruzione di muri portanti in balle di paglia, mentre una struttura con tamponamenti in balle di paglia è permessa e viene utilizzata. Per quale motivo? Semplice: è più economica rispetto a quella tradizionale e si realizza in tempi brevi!

L'attenzione alla sostenibilità della casa in paglia.

Sostenibilità è la parola d'ordine di una casa in paglia. Formandosi dalla fotosintesi di cereali come grano, orzo e riso, la paglia è per sua natura un materiale ecosostenibile. Proprio per questo è facile da reperire e si rinnova continuamente.

Per sostenibilità si intende rispetto dell'ambiente, qualità degli spazi e cura di chi ci abita. Le balle di paglia sono del tutto innocue per l'uomo: non emettono sostanze inquinanti e non creano problemi. Niente allergie ne febbre da fieno, quindi, ne tanto meno parassiti visto che la paglia una volta intonacata diventa inaccessibile anche ai topi.

Anche i materiali con i quali si associa nella costruzione rientrano nel campo della bioedilizia: legno, intonaco in terra cruda, calce. L'importante è non ostacolare la naturale traspirabilità della parete. Con una casa in paglia la qualità della vita si alza notevolmente: si vive bene per l'isolamento termico e acustico, ma soprattutto per la qualità dell'aria visto che nell'atmosfera non troveremo inquinanti che derivano da solventi per pitture o collanti.

Le proprietà di una casa in paglia: dalla regolamentazione dell'umidità alla resistenza al fuoco.

Sembrano inesauribili i vantaggi di una costruzione in paglia. Iniziamo col dire che un muro in balle di paglia, intonacato con calce e terracruda è un ottimo regolatore di umidità: se la casa è troppo umida, le mura assorbono l'umidità in eccesso, se è troppo secca rilasciano l'umidità assorbita.

Per le sue proprietà fonoassorbenti, le balle di paglia sono perfette anche come isolamento acustico e permettono quindi una condizione di benessere per l'individuo, sia psichico che fisico. Spesso costruzioni con la paglia vengono usate per realizzare studi di registrazione o come barriere acustiche nelle autostrade e negli aeroporti.

Per non parlare della resistenza al fuoco. Alcuni di voi potrebbero storcere la bocca e iniziare a nutrire dei dubbi (se già non ci hanno pensato prima) ma la paglia delle balle, così come viene utilizzata nelle costruzioni, è altamente pressata e di conseguenza non infiammabile per la mancata o scarsissima presenza di ossigeno. Test dimostrano che un muro di balle di paglia può resistere alla temperatura di 1010°C per 3 ore di seguito.

La paglia è in grado di sostenere più di 15 tonnellate al mq, quindi possiamo star tranquilli anche dal punto di vista antisismico: di nuovo sono stati i test a dimostrare che ci sono effetti pressoché nulli in caso di un terremoto di magnitudo 6.7.

Non ultimo va ricordata la sua proprietà di isolamento termico: non desiderate anche voi una casa calda d'inverno e fresca d'estate? Con la paglia è possibile, grazie alla sua bassa trasmittenza termica che permette di raggiungere standard energetici molto elevati. Un tipico muro in paglia da 45 cm, intonacato, consente un risparmio notevole sul combustibile necessario al riscaldamento.

Il risparmio di una casa in paglia nei tempi e nei costi di costruzione.

Una delle peculiarità di una casa in paglia è la velocità con  cui viene costruita e la sua durevolezza nel tempo. Pensate che la struttura grezza di una casa in paglia può essere completata in meno di due settimane e se l'edificio è ben progettato può durare secoli. Il segreto? Assicurarsi che sia protetto con intonaci di qualità.

Per fare un rapido conto su quanto può costare una casa in paglia, dobbiamo considerare che la paglia viene ormai valutata come materiale di scarto, e di conseguenza ha costi bassi: una balla può costare dai 1,5 euro ai 3,5 euro. Se per costruire una casa di 100 mq servono circa 300 balle, serviranno dai 1.000 ai 1.200 euro. Ma il vero risparmio sta nella manodopera: essendo un materiale che si presta molto all'autocostruzione, la manodopera non è necessaria, occorre solo essere istruiti bene ed essere seguiti da un tecnico specializzato nel settore.

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