LA SCELTA DEI RADIATORI PER LA CASA

radiatori-termosifoni a parete-caloriferi

Una scelta che passa per la qualità dei materiali.

Sono numerosi i piccoli interventi di ristrutturazione in grado di portare benefici economici, estetici e funzionali alle nostre case, tra questi c’è senz’altro la sostituzione dei caloriferi o radiatori che dir si voglia. Per quanto si faccia un gran parlare delle innovative tecniche di riscaldamento a soffitto e a pavimento, i termosifoni rimangono per ora gli elementi caratteristici delle nostre abitazioni e probabilmente la soluzione più diffusa per la termoregolazione degli appartamenti.  La conversione di un impianto di riscaldamento non è infatti cosa da sottovalutare: basti pensare agli appartamenti condominiali dove il distacco dalla rete per la realizzazione di un impianto di riscaldamento autonomo è molto delicato come intervento e coinvolge inevitabilmente gli altri condomini.

Problemi di altra natura si potrebbero avere anche in casi di villette unifamiliari: in tal caso l’installazione di un sistema a pavimento richiederebbe l’innalzamento della soletta per posizionare i pannelli radianti e, oltre l’onerosità dell’intervento peraltro molto invasivo, potrebbe ridursi l’altezza minima delle stanze coinvolte (requisito per l’abitabilità di un locale). Considerato quanto detto sarebbe il caso di orientare le nostre scelte costruttive, nel caso di un intervento di riqualificazione della casa ad esempio, al mantenimento dell’impianto tradizionale facendo magari scelte più attente e consapevoli sulla qualità e le caratteristiche dei materiali utilizzabili. A tal proposito vorremmo orientare la vostra attenzione sui materiali nonché sul criterio secondo cui scelte diverse condizionano la performance termica degli elementi radianti.

MATERIALI

I caloriferi possono essere in ghisa, in acciaio, in alluminio ed anche nell’innovativo polipropilene, ma se dovessimo indicare uno di questi come la scelta univocamente migliore rispetto alle altre saremmo costretti a riflettere sui vantaggi e svantaggi propri di ogni soluzione. Ovviamente ogni sistema è giusta rispetto ad un contesto abitativo specifico, ma cerchiamo di fare ordine analizzando queste opportunità una per una:

  • Radiatori in Ghisa: il radiatore classico per antonomasia, disponibile nei modelli componibili a colonne o a piastre, ha il vantaggio di non essere soggetto alla corrosione e di non essere soggetto a fenomeni di elevata dilatazione termica. Per contro ha lo svantaggio di essere, seppur componibile con elementi aggiuntivi a seconda dei metri cubi da scaldare, pesante e costoso rispetto a tutti gli altri materiali. Dal punto di vista prestazionale questa tipologia di caloriferi è caratterizzata da elevata inerzia termica per cui impiega diverso tempo a riscaldarsi e si raffredda altrettanto lentamente. Questa caratteristica può essere considerata un vantaggio o un difetto a seconda della frequenza e per la porzione di tempo con cui si fa ricorso all’impianto di riscaldamento. Portare a temperatura la casa non è un processo immediato per cui se questa fosse l’esigenza d’uso sarebbe opportuno orientarsi su altre soluzioni di materiali.
  • Radiatori in acciaio: questa tipologia di caloriferi è senz’altro più economica e maggiormente versatile per forma e dimensioni, vantaggio questo non trascurabile e che la rende più adatta alle esigenze d’arredo. Infatti questo prodotto è di solito disponibile in elementi componibili dalle più svariate forme e colori, rendendo l’impianto di riscaldamento visivamente gradevole e, nel caso si sia disposti a un investimento più consistente, persino di design. L’inerzia termica di questa tipologia di radiatori è bassa ed anche in questo caso la scelta dei materiali è sensibile alle abitudini e alle esigenze d’utilizzo.

  • Radiatori in alluminio: questi radiatori sono componibili ma a differenza di quelli in ghisa hanno un peso ed un costo sensibilmente inferiori. Rispetto ai materiali precedenti quest’ultimi hanno bisogno di un minimo di manutenzione in quanto l’alluminio è soggetto a fenomeni di corrosione interna per cui è opportuno ricorrere ad inibitori chimici per mantenerne le prestazioni termiche ottimali. Questo materiale assicura agli elementi una bassa inerzia termica per cui all’atto dell’accensione e dello spegnimento dell’impianto di termoregolazione si riesce a condizionare in brevissimo tempo gli ambienti domestici. Per questa ultima ragione i radiatori in alluminio sono una soluzione ideale adottata nelle case di vacanza.

  • Radiatori in polipropilene (plastica): Questo prodotto è stato presentato sul mercato come la risposta ecologia al problema dello smaltimento di ghisa, acciaio e alluminio. La verità è che nonostante vi sia una maggiore attenzione ai regimi emissivi di Co2 in fase produttiva, poco può dirsi sulle reali prestazioni termiche dello stesso modello né tantomeno sulle performance di sostenibilità del ciclo di vita del prodotto. I pregi indiscussi di questa innovativa soluzione sono la resa termica costante, la resistenza al fenomeno corrosivo e la silenziosità.

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