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LE CASE DI CALCE E CANAPA

Un'innovativa miscela di canapulo e calce.

Se volessimo considerare l’affluenza agli stand fieristici come indicatore del successo di una particolare azienda saremmo costretti ad ammettere che i prodotti che si rivolgono all’emergente settore della bioedilizia, o che comunque offrono soluzioni simili, registrano un interesse che lascia ben sperare. Questa considerazione merita di essere letta con ottimismo perché la bioedilizia in Italia può essere una chiave per risolvere una situazione di stagnazione del settore, venendo di fatto incontro alla necessità di sviluppo sostenibile. In questo specifico settore si sta facendo un gran parlare di una realtà imprenditoriale di Bologna che dal 2011, forte dell’esperienza maturata nel settore dalle aziende che hanno dato forma al progetto [La banca della calce, IVAS e Calce Piasco], sta sensibilizzando clienti e imprese su una nuova linea di prodotti di green building.

La caratteristica interessante di questi prodotti è riconoscibile nel biocomposto di cui sono fatti, una innovativa miscela di canapulo e calce, che riesce a garantire ottime prestazioni in termini di isolamento acustico/termico oltre a renderli totalmente riciclabili al termine della loro vita utile. Durante lo scorso Klimahouse 2014 questa azienda ha promosso diverse soluzioni applicative provenienti dalla miscelazione in parti uguali di calce e canapulo, uno scarto della lavorazione della canapa, le cui fibre si prestano a diversi utilizzi nel settore edile. Questa miscela sta dimostrando di essere un prodotto per le pareti interne ed esterne delle abitazioni altamente performante a livello termico, sia nelle condizioni estive che in quelle invernali poiché riesce a garantire una temperatura costante nelle stanze. Queste performance tecniche sono riconducibili alla massima traspirabilità dei suoi componenti naturali, ovviando così il problema della condensa e delle muffe tipiche delle case che hanno adottato soluzioni a cappotto con materiali sintetici come polistireni o lane di roccia all’esterno.

La Calce Canapa offre soluzioni anche particolarmente durevoli in quanto il biocomposto ricorre a materie prime inesauribili che una volta stratificate assicurano, grazie al processo di progressiva mineralizzazione della canapa, una resistenza pressoché illimitata rispetto ai batteri, muffe, insetti e roditori.Indipendentemente dalla capacità di competere in termini di costo e di performance con le alternative presenti sul mercato, della “CanapaCalce” può dirsi che offre una gamma di soluzione applicative e costruttive a 360 gradi, qualità questa evidentemente derivatagli dalla versatilità propria dei materiali su cui il marchio ha scelto di costruire il suo successo.

Ad essere onesti, simili soluzioni di prodotto e di processo erano già noti ai tempi dei nostri nonni: non è infatti raro che nei processi di riqualificazione e restauro di edifici storici si incontrino strati isolanti realizzati con materiali naturali simili alla canapa legati con calce ed argilla, ma riemergono oggi grazie al coraggioso investimento di quest’impresa che punta sulla rivalutazione delle tecniche di costruzione tradizionali e sulla qualità delle materie prime utilizzate in produzione. Questo prodotto riporta l’esperienza e la vision di un‘ azienda impegnata nella costruzione di eco-house con questa tecnologia, mettendo il cliente al centro della costruzione e garantendogli un comfort abitativo che altre soluzioni non sanno offrire. Nell’edilizia infatti si sta sperimentando il riutilizzo di questi materiali della tradizione il cui uso si era perso ma che hanno continuato a svilupparsi negli ultimi venti anni come soluzioni applicative in altri paesi, come la Francia.

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