permesso di costruire

Permesso di costruire

I lavori devono partire entro un anno dal rilascio, ma la validità può essere allungata con una richiesta motivata

Una recente sentenza del Tar della Toscana ci aiuta a chiarire alcuni aspetti normativi riguardanti il permesso di costruire, in particolare i termini entro i quali devono partire i lavori per evitarne la decadenza. Il ricorso discusso davanti ai giudici del tribunale amministrativo toscano era stato proposto da un cittadino che il 12 dicembre 2009 aveva ottenuto dal Comune di Orbetello il permesso di costruire e che aveva comunicato l’avvio dei lavori inizialmente consistiti nello spianamento del terreno, negli scavi di sondaggio e nella picchettatura. I lavori hanno però subìto due interruzioni, dapprima per l’affiorare di uno sperone roccioso, poi per le condizioni meteo avverse. Dunque le fondamenta della struttura erano state ultimate soltanto a febbraio 2013 e undici mesi dopo il Comune aveva dichiarato il permesso decaduto.

Il Tar ha sentenziato respingendo il ricorso del cittadino, poiché gli interventi eseguiti inizialmente non avevano “un serio intento costruttivo”. Dunque il termine di un anno dalla data di rilascio del permesso – entro il quale devono essere avviati i lavori – non era stato rispettato.

 

Che cosa è?

Il permesso di costruire è un provvedimento amministrativo rilasciato dal Comune che abilita l’esecuzione di un intervento edilizio in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica e alla normativa edilizia ed igienico-sanitaria. Il permesso di costruire sostituisce il precedente istituto della Concessione edilizia ed è regolato nell’ordinamento nazionale dal D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

 

Chi può richiederlo?

La richiesta di permesso di costruire è inoltrata al Comune dai soggetti che hanno titolarità ad effettuare gli interventi edilizi (proprietario, locatario, eccetera), completata da un progetto edilizio redatto da un professionista abilitato all’esercizio della professione.

 

Come?

La richiesta di permesso di costruire è inoltrata al Comune corredata - come detto - da un progetto, che deve essere redatto da un professionista abilitato all’esercizio della professione e che descriva compiutamente e dettagliatamente le opere che si intende eseguire attestandone la conformità urbanistico/edilizia e la rispondenza ai requisiti normativi tecnici. Qualora l’intervento interessi beni soggetti a particolari tutele (ambientali, architettoniche, artistiche, eccetera) il rilascio del Permesso di costruire è vincolato alla preventiva autorizzazione da parte dell’ente preposto alla tutela del vincolo.

 

Quali sono i termini di inizio e ultimazione lavori?

I termini di inizio ed ultimazione lavori sono indicati nel permesso di costruire e solitamente l’inizio dei lavori deve avvenire entro un anno dal rilascio del permesso e la costruzione deve essere completata entro tre anni dall’inizio dei lavori.

 

I termini possono essere prorogati?

Per allungare la validità del permesso di costruire è necessario chiedere una proroga motivata. Con il Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014), è diventato possibile chiedere la proroga del permesso di costruire per diversi motivi e non solo in considerazione della mole dell’opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive o se si tratta di opere pubbliche il cui finanziamento occupa più esercizi finanziari. La proroga dei termini per l’inizio e l’ultimazione dei lavori è comunque accordata se i lavori non possono essere iniziati o conclusi per iniziative dell’amministrazione o dell’autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate.

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