pittura fotocatalitica

LA PITTURA FOTOCATALITICA

La pittura che migliora la qualità dell'ambiente

Al giorno d'oggi cercare di contrastare, seppur parzialmente, l'inquinamento che invade le nostre città è diventata una prerogativa e, a tal fine, si sono ideate ed studiate diverse tecnologie, tra le quali, in ambito edilizio, spicca per il suo carettere innovativo, per non dire rivoluzionario, la pittura fotocatalitica.

La pittura fotocatalitica è una particolare pittura a base di biossido di titanio che mediante l'esposizione ai raggi UV attiva le sue caratteristiche da fotocatalizzatore, ovvero abbattitore dei principali agenti inquinanti presenti nell'ambiente, che trasforma in sostanze innocue.

Grazie alla sua capacità di "mangiatore di smog", consente anche di diminuire il depositarsi di sporco, muffe e batteri, mantenendo integra la salubrità della casa e migliorando, quindi, la nostra qualità dell'ambiente. A conferma della straordinarietà di questo materiale, il CNR attesta che una superficie di 1 mq trattata con questo tipo di pittura decompone, in un'ora, il 90% di agenti inquinanti presenti nei circostanti 80 metri cubi.

Inoltre, la pittura fotocatalitica rientra nell'elenco dei Sistemi e delle Tecnologie Innovative, con il codice ST001, redatto dal Ministero dell'ambiente e facente parte delle “Linee Guida per l’utilizzo di sistemi innovativi finalizzati alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento ambientale” indicate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio con decreto ministeriale 01/042004, in attuazione della legge 16 gennaio 2004 n. 045.

 

Come agisce la fotocatalisi?

La fotocatalisi è un fenomeno naturale per il quale una sostanza esposta alla luce, detta fotocatalizzatore, induce un forte processo di ossidazione in grado di decomperre, al punto da renderle innovue, sostanze inquinanti sia organiche che inorganiche.

Le sostanze inquinanti principalmente coinvolte nella fotocatalisi del biossido di titanio sono le polveri sottili (note come PM10), i composti aromatici policondensati, il benzene, la formaldeide, l’acetaldeide, del metanolo, dell’etanolo, del benzene, dell’etilbenzene, del mexilene, del monossido e del biossido di azoto, l’anidride solforosa, gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio. Inoltre, contrasta la formazione di microbi, di batteri ed le sostanze organiche imbrattanti e deteriogene, diminuendo la frequenza di menutenzioni e ritocchi.

 

Quali sono le principali proprietà della pittura fotocatalitica?

Come già, evidenziato in precedenza tale pittura rende innocue le principali sostanze inquinanti ed evita che lo sporco da inquinamento aderisca alle pareti, ma non sono le uniche proprietà di questa pittura, infatti:

  • Contrasta la proliferazione di muffe e funghi;
  • Ha proprietà ignifughe;
  • Deodora l'ambiente, in quanto è in grado di far decomporre sostanze come lo zolfo o l'azoto, causa della formazione di cattivi odori;
  • Riduce la presenza di batteri;
  • E' traspirante.

 

Come si applica?

Dopo aver proceduto alla rasatura e aver fatto asciugare bene la parete da pitturare, si passa una prima mano di vernice resistente alle sostanze alcaline. A questo punto si può passare alla stesura della pittura fotocatalitica, pura o diluita con acqua (in percentuale che varia dal 5% al 10%), avvalendosi di pennello, rullo o airles, non prima di averla mescolata omogeneamente.

Qualora si desideri passare una seconda mano di pittura, bisognerà attendere un'ora prima di stenderla nuovamente. La resa è piuttosto buona, infatti, con 1 kg di prodotto è possibile coprire, per ogni mano, una superficie pari a circa 12 metri quadri.

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