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TUTTI I BONUS 2017 PER LE RISTRUTTURAZIONI

di Francesca Di Mario, Architetto


Con la Legge di Stabilità del 2017 sono stati confermati o aggiornati molti bonus legati all’edilizia, così chi dovrà ristrutturare casa potrà disporre di bonus e agevolazioni e, allo stesso tempo, migliorare la propria abitazione dal punto di vista qualitativo oltre che estetico.
Il Titolo II della Legge riguarda appunto le “misure per la crescita” e prevede bonus in diversi campi di applicazione:

 

 

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA:

 

Per interventi di ristrutturazione edilizia, la detrazione valida fino al 31 dicembre 2017 sarà del 50%, per un importo massimo di spesa ammessa pari a 96.000 euro. L’intervento può riguardare sia singole unità immobiliari che parti comuni di edifici residenziali. La detrazione può essere richiesta per:

  • Lavori di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edifici residenziali sia sulle singole unità immobiliari residenziali
  • Lavori di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale
  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi

 

RIQUALIFICAZIONE ANTISISMICA:

 

  • fino al 31 dicembre 2017, per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, è prevista una detrazione pari al 50% dei costi per una soglia massima di 96 mila euro.
  • fino al 31 dicembre 2021, alle famiglie e alle imprese, che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, tali da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, spetta la detrazione del 70 per cento. Se i lavori determinato la riduzione di 2 classi di rischio, la detrazione, invece, è pari all’80%.
  • fino al 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione del rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e sull’ intero edificio, che portano il passaggio ad una classe inferiore spetta una detrazione del 75%, se il passaggio invece è di due classi, l’85per cento, per un limite massimo di 96.000 euro.

VEDI ARTICOLO SU SISMA BONUS

 

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (ECOBONUS):

 

La Legge di Stabilità proroga fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 65% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

  • Se gli interventi interessano parti comuni di edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di un condominio, la detrazione del 65% è valida fino al 31 dicembre 2021.
  • Se gli interventi riguardano l’involucro edilizio dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%, la detrazione sarà del 70 per cento, mentre arriverà al 75 % nel caso in cui tali opere riescano a migliorare la prestazione energetica dell’intero stabile sia in estate che in inverno ed, allo stesso tempo, rientrino in standard prefissati. Ovviamente il tetto massimo delle spese non potrà superare i 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio. Per agevolare i condomini, sarà possibile cedere la detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o a soggetti privati, ma non ad istituti di credito. Tali detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari. Sarà cura dell’ente ENEA - Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, provvedere ai controlli a campione sulle dichiarazioni degli interventi eseguiti.
  • Per i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica sulla propria casa, su uffici, su negozi o su capannoni, è prevista una detrazione del 65% dell’Irpef o dell’Ires, se la spesa è effettuata rispettivamente dal privato o dalla società.

Esempi di spese utili al miglioramento energetico dell’edificio e quindi detraibili, possono essere:

  • coibentazioni, pavimentazioni, infissi. Affinché non disperdano il calore in inverno (spesa massima 60.000 euro)
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia per uso domestico che industriale (spesa massima 60.000 euro)
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (spesa massima 30.000 euro)
  • Interventi riqualificazione energetica di edifici esistenti (spesa massima 100.000 euro).

Per sapere se l’intervento realizzerà una diminuzione del fabbisogno energetico invernale ed estivo tale da poter chiedere una detrazione, bisogna fare riferimento alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al decreto 26/06/2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26/06/2009. Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Decreto linee guida”.

Le detrazioni fiscali possono essere richieste da (soggetti interessati):

  • Persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d'uso l’immobile.
  • Titolari di partita IVA,
  • Contribuenti con redditi d’impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali,
  • Associazioni tra professionisti,
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Ovviamente per avere diritto alle detrazioni è necessario che siano redatte una scheda descrittiva dell’intervento e una scheda tecnica a cura di un tecnico abilitato, che riporti i dati richiesti dall’allegato A del “decreto edifici”. Tutti i documenti andranno trasmessi online all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, utilizzando il sito ufficiale.

 

ACQUISTO DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

 

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016. Invece, se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Per la detrazione sono necessari i seguenti interventi edilizi.

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali

Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

 

ESITO ATTUALE DELLE DETRAZIONI

 

Secondo il Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA negli ultimi tre anni ci sono stati 9,5 miliardi di euro di investimenti, quindi il sistema degli ecobonus funziona. Oltre a produrre posti di lavoro, questo sistema ha permesso di risparmiare 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. Nel 2016 in particolare, i risparmi hanno superato i 1.100 GWh/anno, soprattutto per la sostituzione di serramenti (oltre il 41%) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 26%), tipologie di interventi che, insieme alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio, hanno il miglior rapporto costo/efficacia.

 

EFFICIENZA ENERGETICA IN ITALIA

 

A tal proposito, fa piacere ricordare che secondo l’agenzia Avvenia (tra le più accreditate agenzie in materia di energia), l’Italia è prima al mondo per obiettivi pianificati e raggiunti in fatto di efficienza energetica. In una scala di valori di 100 punti, l’Italia ha raggiunto ben 92 punti in efficienza e riqualificazione energetica nei settori: industria, trasporti e nuova edilizia, posizionandosi davanti anche a Francia, Germania e Giappone, che hanno ottenuto rispettivamente un punteggio di 89, 86 e 78.

 

Dunque secondo gli obiettivi prefissati, ora l’Italia consuma meno petrolio ed emette meno gas serra ma questi accorgimenti devono ancora crescere molto per quanto riguarda il settore dell’edilizia “esistente”, poiché il nostro patrimonio edilizio è ancora tra i più energivori d’Europa.

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