Xlam-case-legno

Si ringrazia l'Architetto Marcio Tolotti di estudoquarto, nell'immagine interno di Prima Casa Passiva

Xlam per case in legno

di Laura Tollis, Architetto


Ai sistemi costruttivi tradizionali costituiti da struttura portante in calcestruzzo armato e pareti di tamponamento in laterizio si è affiancato agli inizi degli anni ’90 l’XLAM. Con l’intento di sfruttare un materiale da sempre presente in natura, ossia il legno, sono iniziati degli studi in Germania e in Austria sulle potenzialità che il legno poteva offrire superando i limiti del legno massiccio, già ampiamente utilizzato.

Ciò che ne è derivato è stato un prodotto costruttivo nuovo, caratterizzato da tavole di legno lamellare disposte a strati incrociati e incollati tra di loro così da formare un unico elemento piano, capace di lavorare in entrambe le direzioni (essendo i pannelli posti a fibra alternata).

I pannelli XLAM possono quindi essere utilizzati in ambito edilizio per la realizzazione di parti strutturali verticali e orizzontali. L’XLAM costituisce di fatto un concorrente al cemento armato, perché riesce a stare al passo a livello prestazionale (proprietà meccaniche e resistenza al fuoco), perché a parità di luce necessita di spessori inferiori e perché ha una posa in opera “a secco”: arriva in cantiere come un pannello già pronto che non necessita di manodopera aggiunta.

Con questo materiale di nuova generazione si apre un nuovo modo di concepire la struttura, che non vede più come protagonista la struttura trilitica costituita da travi e pilastri o a telaio ma elementi piani, in legno e di grandi dimensioni. A seconda della destinazione d’uso si sceglieranno le dimensioni dei pannelli che si incrociano a strati dispari, da un minimo di tre strati.

 

Le caratteristiche dei pannelli xlam

Come anticipato, le prestazioni meccaniche dei pannelli in XLAM sono garantite dall’incollaggio a strati incrociati che determina una risposta alle deformazioni uniforme ortogonalmente e verticalmente, il che li rende adatti sia per pareti che per solai. Notevoli sono i valori di resistenza al fuoco che superano quelli dell’acciaio e anche quelli del calcestruzzo. Il legno infatti essendo un materiale isolante conduce il calore molto più lentamente, così in caso di incendio inizierebbe a bruciare dall’esterno verso l’interno e il punto di rottura avverrebbe molto lentamente e non per un deterioramento fisico ma per la riduzione della sezione utile a sopportare il carico applicato. Confrontandolo con l’acciaio che seppur non brucia ad alte temperature, essendo un materiale duttile, subisce più deformazioni, l’XLAM a temperature alte mantiene buone caratteristiche meccaniche.

Per ciò che concerne la tenuta all’aria e al vento, fondamentale affinché non ci sia una dispersione termica dell’edificio e allo stesso modo evitare la formazione di condense, i pannelli in sede di produzioni vengono dotati di teli (posti sul lato esterno e interno) le cui caratteristiche intrinseche evitano la fuoriuscita di aria calda dall’ambiente interno e l’impermeabilità al vento.

Ottimi valori di sicurezza si ritrovano anche in caso di evento sismico: le pareti e i solai in XLAM formano una struttura scatolare molto più resistente a una costituita in travi e pilastri in cemento armato dove le forze agiscono puntualmente, gravando maggiormente sulle fondazioni. La struttura in legno così formata tende a dissipare l’energia dovuta all’azione del terremoto e senza generare un collasso.

 

Come scegliere? Xlam e scheda tecnica.

Al di là degli spessori e delle dimensioni che ogni casa produttrice propone, per una scelta ottimale sull’XLAM è necessario far riferimento ai materiali che lo compongono quindi la colla e il legno. La specie arborea utilizzata è un parametro importante non solo per la resa estetica ma anche per la qualità del materiale stesso e per la sostenibilità del prodotto finale (importante in questo senso che il legno provenga da “foreste a gestione sostenibile”).

Le principali essenze utilizzate sono:

  • l’Abete Rosso Europeo,
  • Abete Bianco,
  • Pino Silvestre,
  • Legno di Conifera.

Altro parametro importante nella scelta è il tipo di colla utilizzata gli adesivi ammessi per l’incollaggio di legno strutturale sono di due tipi:

  • colle ureici-melaminici,
  • colle poliuretanici.

Se il primo tipo ha un tempo di posa e asciugatura minore come contro ha che nel corso del tempo potrebbe rilasciare formaldeide, che è una sostanza dannosa per l’uomo.

Le colle poliuretaniche sono invece atossiche ma richiedono un tempo di posa maggiore che comporta un rallentamento del produttore che potrebbe causare un aumento del costo.

 

Strutture in Xlam e architettura

Esempi di edifici costruiti con il legno come elemento strutturale si ritrovano nella tradizione del Nord America e Nord Europa, dove la materia prima è abbondante. Quello che l’XLAM ha cambiato, nel mondo della costruzione in legno, è stato il poter realizzare edifici che non siano più limitati a un’altezza di 3-4 piani.

Nel 2008 a Londra viene realizzato il primo edificio alto ben nove piani, interamente in XLAM, il Murray Grove, progettato dallo studio Waugh Thistleton Architects e realizzato dalla ditta austriaca KLH.

Si tratta di un progetto di social housing, la cui costruzione è stata effettuata in sole nove settimane. Infatti uno dei vantaggi dell’XLAM è quello che dopo un’opportuna progettazione strutturale, la produzione dei singoli pannelli avviene in fabbrica e in cantiere avviene solo l’assemblaggio. Va da sé che l’unico limite per le dimensioni di tali pannelli risiede nei mezzi di trasporto.

Parlando sempre di social housing, a Milano nel 2013 è stato inaugurato uno degli interventi residenziali più grandi di tutta Europa. Il progetto, prende il nome dalla via limitrofa “Cenni”, è stato firmato dall’Architetto Fabrizio Rossi Prodi e realizzato dalla ditta italiana Service Legno. Con 122 alloggi di classe energetica A, uno spazio semipubblico verde e il recupero della Cascina Torrette Trenno, è un esempio di come l’architettura sia ancora in grado di migliorare la qualità delle nostre città e del nostro quotidiano.

 

Riferimento normativo per case in legno

Le Norme Tecniche per Le Costuzioni (NTC) D.M. 14 Gennaio 2008 all’interno del Capitolo 4 “COSTRUZIONI IN LEGNO” definiscono i requisiti di sicurezza che le strutture in legno devono soddisfare, secondo il metodo degli Stati Limite. Fissando dei coefficienti specifici per il legno lamellare incollato vengono elencate le verifiche prestazionali e di sicurezza che la struttura deve soddisfare.

In conclusione i vantaggi nell’uso di pannelli a strati incrociati XLAM sono innumerevoli e possono così essere sintetizzati:

  • Rapidità di esecuzione e costi contenuti;
  • Sicurezza sismica e resistenza al fuoco;
  • Garanzia del comfort abitativo;
  • Costruzione a secco;
  • Possibilità di un eventuale smontaggio e riutilizzo del fabbricato.

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